Free hugs in Rome
Qualcuno ne avrà sentito parlare. Qualcuno magari c’è già stato o ci si è ritrovato per puro caso. Qualcun’altro avrà scosso la testa davanti alle tette della Gruber che ne davano notizia. Fatto sta che, dopo Berlino, Monaco, Budapest, Brasov, Istanbul e Zagreb, adesso arriva anche a Roma.
Ma sapete di cosa parlo, quando parlo della Free Hugs Campaign?
Sonata numero 3.1
Preludio.
Arriva un momento in cui quello che fai non ha più sapore, e scopri che l’unico modo per non dissolversi nella nuvola della banalità è mollare. E ricominciare. E cambiare, ovviamente.
Io ho cambiato taglio di capelli e piattaforma.
Interludio.
E poi arriva un momento in cui il tasso di umidità è così alto e le polveri sottili così sottili che dici beh, quasi quasi mi chiudo ’sto blog. Poi arriva uno che ti linka WordPress, che è figo e pure abbastanza compatibile con menti modeste e indolenti come la tua. E così snap-snap, clic-clic, va a finire che ti trasferisci e ti fai pure il nick con gli alfanumerici, da cyborg-teenager di quarta categoria.
Postludio.
Questo nuovo blog non è che la trasposizione ecdotica di un blog antecedente che si è rivelato incompatibile con la sottoscritta. Preciso che la locuzione trasposizione ecdotica non ha nessun significato sensato.
Cominciamo bene.
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